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Bilancio sociale 2015

nov 03

Il Gruppo ACSM ha pubblicato e diffuso in questi giorni il bilancio sociale 2015. Si tratta della decima edizione di questo importante documento di comunicazione che in piena trasparenza descrive in maniera dettagliata l’attività del Gruppo, le performances raggiunte e le modalità con le quali sono state ottenute.

Tra i principali aspetti esposti spicca quello della nuova organizzazione societaria, resa operativa ad inizio 2016 con lo scorporo e cessione del ramo di azienda costituente la vendita sul mercato vincolato ad ACSM Trading e la costituzione della società Azienda Reti Elettriche S.r.l. alla quale è stato conferito il ramo relativo al servizio di distribuzione elettrica. Operazioni queste, resesi necessarie per adeguarsi alle nuove normative imposte dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico in materia di separazione delle attività nel settore elettrico.

Il documento illustra compiutamente anche il delicato contesto della produzione energetica, storico core business del Gruppo, che attualmente è fortemente condizionato da vari fattori esogeni primi tra tutti il forte calo del prezzo dell’energia e la pesante incidenza dei canoni idroelettrici. Sul primo fronte si registra un prezzo medio di vendita dell’energia che si è ridotto di circa la metà rispetto a tre-quattro anni fa (in costate calo anche nel 2016) e sul secondo fronte un costo complessivo annuo per canoni (che sono incamerati da Comuni, BIM e Provincia) che non si è adeguato a tale mutato contesto economico e che pesa sui bilanci del Gruppo per oltre 10 milioni di euro/anno. A penalizzare ulteriormente il risultato economico vi è inoltre la scarsità piovosità del 2015 che ha comportato una minor produzione di circa il 40% rispetto al seppur eccezionale anno 2014 (383 GWh nel 2015 e 619 GWh nel 2014). Gli impianti idroelettrici del Gruppo, grazie agli investimenti effettuati negli ultimi anni sono in perfetto stato tecnico ed assicurano la massima efficienza e continuità di servizio. A fine 2015 è entrata in servizio la centralina sull’acquedotto Bellefior (comune di Canal San Bovo) ed è imminente l’attivazione della nuova centrale di fondo diga a Val Schener che incrementerà di 5GWh annui la produzione media.

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La contrazione del valore dell’energia prodotta dagli impianti non condiziona il prezzo della bolletta all’utente finale che è regolata secondo precise normative dell’Authority. I due mercati sono infatti totalmente separati e si comportano in maniera diversa. Sul punto il Bilancio sociale riporta un chiaro esempio della composizione della bolletta dove si evince che solo il 45% di essa è composta dal valore dell’energia e dell’attività di commercializzazione poiché il resto è composto da tasse e componenti esterne legate agli oneri di sistema e di trasmissione/distribuzione. Il Gruppo ACSM sul fronte della vendita di energia ha inoltre delineato precisi obiettivi di crescita del numero di clienti finali, soprattutto nel comparto del mercato libero.

Nel settore della distribuzione si assiste invece nel 2015 ad un incremento dell’energia trasportata sulle reti del gruppo (totali 60,6 GWh, +3,74 rispetto al 2014) e consegnata agli oltre 14.000 utenti (di cui ca. 9.500 a Primiero e 4.600 a Predazzo) dopo un trend negativo registrato nell’ultimo triennio.

Positivi anche i risultati del settore Teleriscaldamento dove, nonostante il 2015 non sia stato un anno con temperature rigide, si assiste ad un costante aumento dei prelievi (+4% rispetto al 2014), complice anche l’incremento delle utenze a seguito dell’estensione della rete di fondovalle che ha comportato nel 2015 l’installazione di 224 nuovi scambiatori di calore. Grazie alla fusione di Ecotermica San Martino e Primiero in ACSM Teleriscaldamento S.p.A., la riduzione dei costi ed alcuni interventi tecnici di miglioramento dell’efficienza degli impianti si registrano positivi risultati di bilancio di questa società (utile di ca. 20.000 €). Risultati questi che se, come sinora pare, saranno riconfermati anche nel 2016, potranno dare luogo ad un ulteriore abbassamento delle tariffe già a fine anno. La modifica contrattuale con l’introduzione di una prima scontistica avvenuta durante l’estate ha dato un buon riscontro testimoniato dal fatto che su 1.600 clienti circa di ACSM Teleriscaldamento nessun ha optato il recesso dal contratto di fornitura. Come apparso dalla stampa, solo una ventina di utenti ha richiesto e prontamente ottenuto dalla società alcuni chiarimenti e precisazioni in merito all’operazione. Da segnalare la quantità di cippato proveniente dai territori di Primiero e Vanoi che ammonta nel 2015 al 55% del totale impiegato. La restante parte è comunque reperita entro un raggio di massimi 70 chilometri dagli impianti. Tutto il cippato è tracciato ed è pertanto chiaramente verificabile e dimostrabile la sua provenienza. Nel 2015 ammontano complessivamente ad € 860.000 gli acquisti di cippato ad aziende del Primiero e Vanoi a testimonianza dell’importanza sotto il profilo economico sociale della filiera locale avviata grazie alla realizzazione degli impianti di teleriscaldamento. Le centrali sono costantemente monitorate anche da soggetti ed enti esterni e soggette a verifiche periodiche che non hanno condotto a problematiche di sorta.

Sotto il profilo economico patrimoniale il Gruppo chiude un bilancio consolidato con un utile di € 2.446.842 (di cui € 1.854.675 di competenza di ACSM S.p.A.). Risultato che, seppur positivo, è nettamente inferiore a quello dell’anno precedente (che era di 8.205.064 Euro) a causa della minor redditività data dal comparto della produzione idroelettrica di cui si è detto sopra. Si registra un valore della produzione consolidato di € 47.162.237 e un margine operativo lordo consolidato pari ad € 10.742.425. Il patrimonio netto consolidato ammonta a € 80.236.497 (di cui 60.668.123 di pertinenza di ACSM S.p.A.). I dividendi incamerati dai Comuni soci di ACSM S.p.A. di competenza 2015 ammontano a un milione di Euro.

Il Documento riporta anche le ricadute sociali generate nell’anno dal Gruppo ACSM. Molte di esse sono intangibili ed altre invece misurabili. Tra le ricadute tangibili si evidenzia un indotto locale anno 2015 di oltre 26,5 milioni di Euro. Tra le principali voci spiccano gli importi versati a titolo di canoni idroelettrici (€ 10.387.000), il portafoglio ordini a ditte con sede nei comuni soci di ACSM (€ 5.474.900), gli utili distribuiti dalle società del gruppo (€ 5.394.254) le retribuzioni lorde al personale (€ 3.291.000) e le imposte versate a livello locale (€ 1.862.000).

Sul fronte ambientale il documento riporta le principali azioni volte a ridurre l’impatto delle proprie attività e i progetti ed impegni nell’ambito di Green Way Primiero dove il Gruppo ACSM è impegnato e collabora attivamente con gli altri partener ed enti territoriali.

Emerge quindi l’importante ruolo economico e sociale che il gruppo ACSM riveste a livello locale, un ruolo che però, come spiega il Presidente Ferdinando Orler nella lettera di apertura del Bilancio Sociale, va tutelato e preservato al fine di crescere e rinnovarsi in vista delle importanti sfide future che si profilano all’orizzonte ed alla particolare situazione di difficoltà economica locale, nazionale e mondiale che non risparmia nemmeno il comparto energetico nel quale il Gruppo ACSM opera.