La Comunità di Primiero tramite ACSM S.p.A. società municipalizzata locale che opera nel campo delle energie rinnovabili e dei servizi, contribuirà ad un progetto di solidarietà internazionale nei confronti delle popolazioni di San Josè Obrero a Kami sulle Ande Boliviane. In collaborazione con la comunità di Pedavena donerà i componenti dismessi della propria Centrale di Colmeda (Pedavena – BL).

ACSM S.p.A., per tramite di Faoro Adriano, pensionato della De Pretto Escher Wiss di Schio (oggi Andritz S.p.A.) uno dei maggiori produttori di turbine, è entrata in contatto con un gruppo di volontari impegnati nel recupero di vecchie centrali, da destinare in Bolivia, dipartimento di Cochabamba, a servizio delle popolazioni locali.

Qualche mese fa, ACSM S.p.A. ha avviato un completo e radicale rinnovamento, della propria Centrale di Colmeda (sita a Pedavena BL) e si è quindi offerta di valutare la possibilità di donazione dei componenti ancora in buon stato di funzionamento. Tutte le componenti risalgono solo al 1986. Gli interventi  di rinnovo presso la centrale vengono infatti effettuati per migliorarle tecnicamente accedendo ai benefici economici riconosciuti dai certificati verdi.

Le strutture di ACSM S.p.A. hanno quindi incontrato Padre Serafino Chiesa, salesiano impegnato presso i territori Boliviani che ha già portato a termine con successo la costruzione di un impianto idroelettrico con componenti recuperate da vecchie centrali italiane dismesse. In quella sede si è analizzata l’idoneità delle macchine elettriche ed idrauliche installate nella Centrale idroelettrica di Colmeda che sono apparse pienamente applicabili (come salto e portata d’acqua) al fiume boliviano Ayopaya.

ACSM ha quindi donato per la simbolica cifra di 1 euro due turbine, due alternatori, quadri di bassa-media tensione e di automazione, un carroponte e un trasformatore; praticamente tutte le componenti della centrale. Seppur questi impianti non hanno mercato in Italia, si tratta di un capitale che ha comunque un buon valore, anche se fosse venduto semplicemente come ferro vecchio (si pensi che le nuove componenti in sostituzione che verranno installate a Colmeda costano circa 850.000 euro).

Esprime soddisfazione il Presidente di ACSM S.p.A. Luciano Zeni il quale afferma “abbiamo creduto subito convintamente a questo progetto che vuole portare energia e sviluppo alle disagiate popolazioni boliviane, esso è in piena sintonia con la storia e la mission di ACSM S.p.A. che, al pari di questo progetto di solidarietà internazionale, è stata fondata oltre 100 anni fa con l’obiettivo di costruire una centrale idroelettrica finalizzata a sostenere lo sviluppo economico e sociale del Primiero. Beni dismessi e di modesto valore in Italia possono divenire un sogno di sviluppo per le popolazioni boliviane instaurando un ponte di solidarietà tra le comunità di Primiero e Pedavena e le comunità più povere dell’America latina”.

Le due macchine donate hanno una potenza di 800 kW ciascuna. La produzione media dell’impianto è di circa 8 milioni di kWh annui. Tenendo conto che il consumo medio di elettricità annuo di una famiglia italiana corrisponde a ca. 2.700 kWh l’impianto è in grado di coprire il fabbisogno medio annuo di 2.960 famiglie. Se si pensa che il consumo delle abitazioni boliviane sono notevolmente inferiori, questa centrale sarà in grado di soddisfare i bisogni energetici di migliaia di persone.

In questi giorni la apparecchiature sono state smontate e sono partite per il loro lungo viaggio attraverso l’Atlantico, alla volta della Bolivia, dove verranno installate dopi circa 2-3 anni di lavoro da parte della parrocchia e popolazione locale. (pesano soprattutto la realizzazione delle opere civili quali gallerie, condotte, e caverna per istallare le macchine).

Assieme alle Comunità di Primiero e Pedavena, tante sono le “mani” che hanno lavorato al progetto per smontare e spedire le macchine nei 4 container previsti. Diverse imprese sono state coinvolte e stanno collaborando con grande disponibilità e a prezzi favorevoli vista la finalità benevola: la F.F.C. di Curti Claudio (S.Giustina Belluno), la ditta Orler Simonino (Imer Trento) e la ditta Vicor (Imballaggi Thiene Vicenza). 

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